Irresponsabili ritardi su specializzazioni
Sono irresponsabili e indifendibili i ritardi sulla pubblicazione dei bandi per l'ammissione alle scuole di specializzazione in medicina, con l'aggravante che il problema si ripropone ormai ogni anno. Ora però "chi ha l'incarico di occuparsi di questa materia, se ne occupi e definisca insieme agli interessati quali criteri debbano essere adottati".Lo chiede Daniela Melchiorre, responsabile formazione e università del Sindacato dei medici italiani (Smi), che ha espresso solidarietà alle lotte degli specializzandi contro il ritardo della pubblicazione dei bandi che, a oggi, è di cinque mesi. "E' indifendibile e grottesco il quadro che ogni anno ci viene proposto.
Questo incredibile ritardo sulla data delle prove di ammissione alle scuole di specializzazione - dice Melchiorre in una nota - è la dimostrazione concreta da una parte del fatto che in materia di programmazione non siano stati fatti progressi e dall'altra che c'è un reiterato tentativo di lasciare nell'incertezza chi ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia". Si taglino i rami secchi, chiede Melchiorre "ma si comunichino con chiarezza le procedure.
Non intendiamo puntare il dito contro alcuno, ma richiamiamo i responsabili di questa grave inefficienza del sistema a fare molta attenzione alle conseguenze di questi comportamenti. Come sindacato da sempre sensibile ai problemi degli specializzandi, potremmo concludere che tale illegittimo comportamento sia l'espressione di un disinteresse complessivo nei confronti della professionalità del medico.
Come abbiamo più volte sostenuto, gli anni della specializzazione rappresentano una chiave di volta del sistema sia dal punto di vista della formazione sia della maturazione professionale. Ma proprio su questi delicati aspetti, da anni, riscontriamo la più pervicace disattenzione e una pericolosa assenza di analisi. E l'ennesimo ritardo di quest'anno lo conferma".
Pagina pubblicata il 04 febbraio 2009