Primo ricorso sul testamento biologico
E' un uomo sano e nel pieno delle sue facoltà mentali. Ma ha deciso ugualmente di rivolgersi al giudice tutelare per evitare, in futuro, di finire come Eluana Englaro: costretto in un letto e dipendente da un sondino naso-gastrico contro la sua volontà.Si tratta del primo ricorso toscano sul testamento biologico. A presentarlo oggi a Firenze è stato il legale Sibilla Santoni, per conto di un cittadino perfettamente sano: G. G., 57 anni, che chiede di conferire alla figlia il potere di decidere, se necessario, per il suo rifiuto alle cure.
Davanti al giudice tutelare verrà proposta un'inedita applicazione giuridica, spiega l'avvocato in una nota, per evitare che i familiari del suo assistito vadano incontro agli stessi problemi vissuti dal padre della donna lecchese in stato vegetativo permanente da ormai 17 anni.
Solo dopo anni di battaglie giudiziarie, infatti, Beppino Englaro è riuscito a ottenere un decreto della Corte d'appello di Milano che autorizza la sospensione dell'alimentazione e dell'idratazione per Eluana e, nonostante tutto, non riesce a farlo eseguire. Visti i precedenti, l'assistito dell'avvocato Santoni ha deciso di correre per tempo ai ripari, anche perché a oggi in Italia non esiste una legge sul testamento biologico.
Pagina pubblicata il 03 febbraio 2009